Neonati prematuri: l’intelligenza artificiale guida l’alimentazione personalizzata.
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Neonati prematuri: l’intelligenza artificiale guida l’alimentazione personalizzata.

24 febbraio 2026

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L’intelligenza artificiale applicata alla nutrizione dei neonati prematuri può migliorare la crescita e ridurre i rischi legati a un apporto nutrizionale inadeguato. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Perinatology (Nature Portfolio) dalla Prof.ssa Simona Ferrante del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano, insieme alle ricercatrici Linda Greta Dui e Silvia Riccò.

La ricerca è stata condotta in collaborazione con un team della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e analizza il ruolo dell’IA come strumento predittivo per personalizzare l’alimentazione nei neonati altamente pretermine.

Uno dei momenti più delicati nella cura dei neonati grandi prematuri è la transizione dall’alimentazione parenterale (endovenosa) a quella enterale (orale). Questa fase è determinante per la crescita e lo sviluppo, ma attualmente non esistono protocolli completamente standardizzati.

Un apporto nutrizionale non adeguato può infatti aumentare il rischio di EUGR (Extrauterine Growth Restriction), ovvero il rallentamento della crescita extrauterina, una condizione associata a possibili complicanze a breve e lungo termine.

Lo studio ha preso in esame oltre mille cartelle cliniche elettroniche di neonati altamente pretermine seguiti in un unico centro clinico. Grazie a modelli di machine learning, il team ha identificato i principali fattori associati al rischio di EUGR.

I risultati evidenziano che:

  • Un adeguato apporto di proteine e lipidi nei primi giorni di vita è fondamentale
  • Il tasso di crescita nella prima settimana rappresenta un indicatore chiave
  • I diversi profili di prematurità presentano fabbisogni nutrizionali differenti.

L’analisi ha permesso di suddividere i pazienti in diversi profili clinici, dimostrando che i neonati prematuri non hanno bisogni nutrizionali uniformi.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale in neonatologia apre quindi la strada a strategie di nutrizione personalizzata, con l’obiettivo di:

  • Ridurre il rischio di rallentamento della crescita
  • Ottimizzare l’apporto nutrizionale
  • Migliorare gli esiti clinici a lungo termine.
Questi risultati confermano il potenziale dell’IA in ambito medico e perinatale, rafforzando il ruolo dei modelli predittivi nel supporto alle decisioni cliniche.