Il DEIB entra nell’ERC Synergy Grant REM@KE
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Il DEIB entra nell’ERC Synergy Grant REM@KE

13 luglio 2026

Cassa lignea di uno strumento musicale storico aperta su un banco di laboratorio, con microfoni, sensori e supporti in schiuma per attività di analisi e restauro.

Attraverso il Laboratorio di Acustica Musicale, il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano entra a far parte di REM@KE – Reconstructing Embodied Musical Knowledge at the Keyboard, un progetto ERC Synergy Grant dedicato agli strumenti storici a tastiera.

Il Politecnico di Milano e l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) sono i due nuovi beneficiari del progetto e si uniscono al consorzio guidato dall’Università di Pavia, dall’Università di York e dall’Università di Göteborg.

REM@KE sviluppa la Cognitive and Digital Organology (CaDO), un framework interdisciplinare che integra organologia, cognizione incarnata, ricerca artistica, scienza dei materiali e acustica per ricostruire le relazioni tra gli strumenti storici a tastiera e i compositori e interpreti che hanno creato musica con essi. I risultati del progetto saranno condivisi attraverso un portale open access e tramite strumenti restaurati e ricostruiti, che resteranno disponibili come risorse di ricerca a lungo termine.

Con sede a Cremona, il Laboratorio di Acustica Musicale opera all’intersezione tra acustica, elaborazione dei segnali, metodi computazionali e costruzione degli strumenti musicali, con particolare attenzione alla caratterizzazione vibrazionale e acustica di strumenti storici e contemporanei attraverso tecniche non invasive.

All’interno di REM@KE, il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano contribuirà con competenze specialistiche nell’analisi vibro-acustica della dinamica delle meccaniche degli strumenti a tastiera, studiando la risposta meccanica di componenti come martelletti, salterelli, tangenti e smorzatori sotto il gesto dell’esecutore. La ricerca è guidata dal Prof. Fabio Antonacci, il cui lavoro nell’elaborazione dei segnali audio e nella modellazione acustica rafforza l’integrazione del progetto tra acustica ingegneristica, organologia, ricerca artistica e studi sulla prassi esecutiva storica.