THInkPen: una penna “smart” per lo screening precoce della disgrafia
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THInkPen: una penna “smart” per lo screening precoce della disgrafia

14 settembre 2026

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Il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano è protagonista di uno studio sull’utilizzo di una penna sensorizzata per lo screening precoce delle difficoltà di scrittura nei bambini. La ricerca nasce nell’ambito del progetto PRIN “e-School 2.0”, coordinato dalla Prof.ssa Simona Ferrante in collaborazione con l’Università dell’Insubria, e ha coinvolto oltre 700 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Al centro dello studio c’è la THInkPen (Tele-Health Ink Pen), una penna a inchiostro sensorizzata e brevettata che, pur utilizzandosi su carta come una normale penna, consente di raccogliere informazioni dettagliate sul processo di scrittura.

Durante la ricerca, i bambini hanno utilizzato la THInkPen per svolgere due prove della BVSCO-3 – Batteria per la Valutazione clinica della Scrittura e della Competenza Ortografica, uno dei principali strumenti impiegati in Italia per valutare difficoltà di scrittura, disgrafia e disortografia.

Grazie ai sensori integrati, la penna rileva indicatori digitali relativi ad aspetti come la pressione sul foglio, la fluidità del movimento e l’inclinazione della penna. I dati raccolti sono stati analizzati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale per studiarne la relazione con i punteggi clinici e valutarne l’efficacia nell’individuazione delle difficoltà di scrittura.

I risultati hanno mostrato relazioni significative tra gli indicatori digitali e i punteggi clinici. I modelli di AI sono inoltre riusciti a distinguere gli studenti con difficoltà di scrittura dagli altri, mentre tecniche di intelligenza artificiale spiegabile hanno permesso di individuare gli elementi maggiormente associati a prestazioni inferiori alla media. Gli indicatori hanno anche mostrato di saper cogliere il progressivo miglioramento delle competenze grafo-motorie nel corso della crescita.

La THInkPen nasce da un progetto brevettato dal Politecnico di Milano insieme all’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Prof. Alberto Borghese. Inizialmente sviluppata per lo screening delle malattie neurodegenerative, è stata successivamente applicata anche alla valutazione del neurosviluppo, evoluzione alla quale ha contribuito Linda Greta Dui, ricercatrice del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e Tecnovisionaria 2025 sul tema.

Lo studio evidenzia così le potenzialità dell’integrazione tra sensoristica e intelligenza artificiale per affiancare gli strumenti clinici tradizionali e favorire un’individuazione più precoce e approfondita delle difficoltà di scrittura.