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Il progetto BATTITO (Proof of Concept dell'ERC) punta a rivoluzionare i test preclinici dei farmaci, affrontando uno dei problemi più grandi della ricerca farmaceutica: la tossicità cardiaca imprevista, che è la principale causa di fallimento dei nuovi medicinali. Ogni anno, centinaia di composti promettenti vengono abbandonati nelle fasi avanzate di sviluppo a causa di effetti cardiotossici non previsti nelle fasi iniziali, con costi enormi per l'industria e ritardi significativi nell'accesso dei pazienti a terapie innovative. Oggi i modelli usati in laboratorio spesso non riescono a prevedere come reagirà un cuore umano, soprattutto perché si basano su cellule coltivate in modo bidimensionale, prive delle caratteristiche strutturali e funzionali del tessuto cardiaco reale.
Per superare questo limite, BATTITO — sviluppato in stretta collaborazione tra il Politecnico di Milano e il suo spin-off BiomimX — introduce il primo "cuore su chip" completamente automatizzato e intelligente. Il cuore di questa innovazione è uHeart, un modello 3D di tessuto cardiaco umano miniaturizzato e battente, capace di riprodurre fedelmente le proprietà meccaniche e funzionali del miocardio umano. uHeart è combinato con un sistema di controllo basato sull'Intelligenza Artificiale che trasforma radicalmente l'approccio sperimentale. Anziché limitarsi a osservare passivamente il tessuto, il sistema impara e adatta in tempo reale gli stimoli meccanici al variare dello stato delle cellule, guidando il tessuto verso uno standard ottimale di maturazione in modo autonomo e riproducibile.
Questo approccio ridurrà drasticamente la variabilità degli esperimenti, uno dei principali ostacoli all'adozione su larga scala dei modelli organ-on-chip nell'industria farmaceutica. BATTITO fornirà alle aziende farmaceutiche un test altamente affidabile e rapido per valutare la sicurezza dei farmaci in sviluppo fin dalle prime fasi, permettendo di prendere decisioni più informate, di salvare risorse economiche e, soprattutto, di ridurre significativamente la necessità di test sugli animali, in linea con i principi delle 3R (Replacement, Reduction, Refinement).
